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	<title>Commenti a: Catholic universities, an identity quest?</title>
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		<title>Di: Andrea Gagliarducci</title>
		<link>https://www.mondayvatican.com/culture/catholic-universities-an-identity-quest#comment-11</link>
		<dc:creator>Andrea Gagliarducci</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 15:11:02 +0000</pubDate>
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		<description>Non c&#039;è una risposta breve, e provo a sintetizzare, certo che non renderò tutto in maniera precisa. Qui non stiamo parlando di principi &quot;spiccioli&quot;, come la contraccezione, che poi è sempre la prima cosa cui viene da pensare. Si parla soprattutto della dignità della persona umana, che è integrale e fondamentale secondo la dottrina sociale della Chiesa. Molti dei professori delle università cattoliche, scelti non si sa come, non sanno nemmeno cosa sia veramente la dottrina sociale della Chiesa. Questo porta una sorta di svuotamento di contenuti di quello che è la religione. La libertà di non professare alcuna religione non rientra nella libertà religiosa. Altrimenti chi non professa alcuna religione in realtà starebbe professando la religione dell&#039;ateismo. Però chi professa una religione - chiunque - deve essere libero di professarla e non venire discriminato per questo. Visto che su questo tutti siamo d&#039;accordo, ma c&#039;è uno zoccolo duro di persone che pensano che una religione è come una cultura (e dunque ci può essere o non essere) allora il lavoro è ovviamente più complicato, e passa per l&#039;annacquamento dei principi della fede. Chi sceglie di non essere religioso e non seguire il dogma fa una scelta rispettabilissima e personale, e nessuno la contesta. Ma chi sceglie di seguirlo non deve essere  sminuito nelle cose in cui crede. Sminuite sia da una chiusura inutile e ottusa, sia da una totale relativizzazione della fede. Per chi crede, la fede non è mai relativa Lo possono essere le teologie, il modo in cui la fede la spieghi. Ma non la fede. Se tu togli la possibilità a chi crede di essere educato secondo le cose in cui crede, gli hai tolto una libertà. Ed è uno dei campi in cui si gioca il tema della libertà religiosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è una risposta breve, e provo a sintetizzare, certo che non renderò tutto in maniera precisa. Qui non stiamo parlando di principi &#8220;spiccioli&#8221;, come la contraccezione, che poi è sempre la prima cosa cui viene da pensare. Si parla soprattutto della dignità della persona umana, che è integrale e fondamentale secondo la dottrina sociale della Chiesa. Molti dei professori delle università cattoliche, scelti non si sa come, non sanno nemmeno cosa sia veramente la dottrina sociale della Chiesa. Questo porta una sorta di svuotamento di contenuti di quello che è la religione. La libertà di non professare alcuna religione non rientra nella libertà religiosa. Altrimenti chi non professa alcuna religione in realtà starebbe professando la religione dell&#8217;ateismo. Però chi professa una religione &#8211; chiunque &#8211; deve essere libero di professarla e non venire discriminato per questo. Visto che su questo tutti siamo d&#8217;accordo, ma c&#8217;è uno zoccolo duro di persone che pensano che una religione è come una cultura (e dunque ci può essere o non essere) allora il lavoro è ovviamente più complicato, e passa per l&#8217;annacquamento dei principi della fede. Chi sceglie di non essere religioso e non seguire il dogma fa una scelta rispettabilissima e personale, e nessuno la contesta. Ma chi sceglie di seguirlo non deve essere  sminuito nelle cose in cui crede. Sminuite sia da una chiusura inutile e ottusa, sia da una totale relativizzazione della fede. Per chi crede, la fede non è mai relativa Lo possono essere le teologie, il modo in cui la fede la spieghi. Ma non la fede. Se tu togli la possibilità a chi crede di essere educato secondo le cose in cui crede, gli hai tolto una libertà. Ed è uno dei campi in cui si gioca il tema della libertà religiosa.</p>
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		<title>Di: Marta Caldara</title>
		<link>https://www.mondayvatican.com/culture/catholic-universities-an-identity-quest#comment-10</link>
		<dc:creator>Marta Caldara</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 14:55:40 +0000</pubDate>
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		<description>Io credo che la domanda da porsi sia: perché queste università cattoliche stanno sempre più abbandonando il sistema educativo basato su principi cattolici? La libertà di religione è valida tanto quanto la libertà di non professarne alcuna e probabilmente la riposta alla mia domanda (ma è solo un&#039;ipotesi) è che oggi sempre di più si sceglie di non essere religiosi o di non seguire il dogma. Qual è la tua opinione a riguardo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che la domanda da porsi sia: perché queste università cattoliche stanno sempre più abbandonando il sistema educativo basato su principi cattolici? La libertà di religione è valida tanto quanto la libertà di non professarne alcuna e probabilmente la riposta alla mia domanda (ma è solo un&#8217;ipotesi) è che oggi sempre di più si sceglie di non essere religiosi o di non seguire il dogma. Qual è la tua opinione a riguardo?</p>
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